martedì 31 gennaio 2012

Tagliatelle con piselli e prosciutto


Non è sempre facile trovare qualcosa da cucinare di veloce, svelto e sfizioso in questi giorni di emergenza… dover rimanere in casa e accanto ai fornelli crea un po’ di angoscia, specie per chi ha una paura terribile del terremoto; purtroppo qui siamo vicini all’epicentro del primo sisma di mercoledì 25 gennaio, solo a circa 15 km. Nonostante qui da noi non sia successo niente, questa situazione mi ha lasciato un po’ d’ansia, non ci mancava altro che tirasse un’altra scossa per farmi andare in tilt completamente, quindi ho cercato una ricetta semplice da preparare e che non richiede molta abilità, un primo che fa bella figura e lascia soddisfatti….


Ingredienti per 3 persone:

200 gr di tagliatelle
80 gr di pisellini surgelati
80 gr di prosciutto cotto tagliato a striscioline
cipolla q.b.
panna 3 cucchiai
un mestolo di brodo
sale e pepe q.b.

Procedimento:

In un tegame far soffriggere la cipolla tritata, appena è pronta unire i piselli e il brodo, lasciandoli cuocere a fuoco basso.
Quando i piselli sono quasi cotti, aggiungere la panna e proseguire la cottura; a cottura ultimata aggiunger il prosciutto e dopo qualche minuto spegnere. Lessare infine la pasta, scolarla al dente e farla saltare un attimo nel tegame con il condimento. Quindi versarla nel vassoio da portata cosparsa di parmigiano.



giovedì 26 gennaio 2012

Biscotti ovis molis: una merenda speciale


A Parma il mercato è: “la Giära”; una volta ci si andava spesso perché vi si trovava di tutto a buon prezzo e si tornava a casa carichi di borse.
Gli ambulanti venivano due volte la settimana il mercoledì e il sabato, ad arricchire le bancarelle fisse di tutti giorni; la gente arrivava da tutte le parti, anche dalle campagne e il mercato brulicava di persone, tanto che si faticava a passare.
In piazza a seconda delle stagioni si vendevano le merci più disparate, e i mediatori contrattavano vivacemente e a lungo con gli acquirenti, sul prezzo di qualsiasi cosa, capi di bestiame, zucchero frumento…
I negozi che circondavano il mercato erano sempre affollati, dato che ci si recava lì proprio per incontrarsi con gli amici, chiacchierare, prendere il caffé. Era il vero luogo di ritrovo della città.
Le bancarelle erano fornite di qualsiasi cosa: stoffe, abiti, grembiuli, nastri, fili, ceste, dolci, farina, pasta e pesce. Poi col tempo tutto è cambiato e la Ghiaia ha perso il suo valore… al mattino è quasi sempre deserta, fatta eccezione per pochi e frettolosi passanti.
Quando tornavo dal mercato la zia preparava per merenda il thè con i biscotti, dei biscotti semplici e dalla consistenza particolare, di cui ero particolarmente golosa – premetto che ho sempre amato la marmellata...


Ingredienti:
3 tuorli sodi
100 gr di farina
50 gr di fecola
50 gr di zucchero a velo
1 bustina di vanillina
Un pizzico di sale
100 gr di burro morbido
Marmellata di albicocche o pesche


Procedimento:
Schiacciare i tuorli con una forchetta e setacciarli con la farina, la fecola, lo zucchero, la vanillina e il sale; aggiungere il burro a cubetti impastando con la punta delle dita. Formare quindi un panetto e dividerlo in strisce ricavando da queste ultime delle palline di pasta grandi quanto una noce.
Con il manico di un cucchiaio di legno formare degli incavi nelle palline facendo attenzione a non bucarle e riempire le cavità con la marmellata. Dopo aver ricoperto la placca da forno con la carta disporvi i biscotti distanti tra loro; infornare a 180 gradi fino a doratura.


martedì 24 gennaio 2012

Biscotti ovis molis - per una merenda speciale


A Parma il mercato è: “la Giära”; una volta ci si andava spesso perché vi si trovava di tutto a buon prezzo e si tornava a casa carichi di borse.
Gli ambulanti venivano due volte la settimana il mercoledì e il sabato, ad arricchire le bancarelle fisse di tutti giorni; la gente arrivava da tutte le parti, anche dalle campagne e il mercato brulicava di persone, tanto che si faticava a passare.
In piazza a seconda delle stagioni si vendevano le merci più disparate, e i mediatori contrattavano vivacemente e a lungo con gli acquirenti, sul prezzo di qualsiasi cosa, capi di bestiame, zucchero frumento…
I negozi che circondavano il mercato erano sempre affollati, dato che ci si recava lì proprio per incontrarsi con gli amici, chiacchierare, prendere il caffé. Era il vero luogo di ritrovo della città.
Le bancarelle erano fornite di qualsiasi cosa: stoffe, abiti, grembiuli, nastri, fili, ceste, dolci, farina, pasta e pesce. Poi col tempo tutto è cambiato e la Ghiaia ha perso il suo valore… al mattino è quasi sempre deserta, fatta eccezione per pochi e frettolosi passanti,Quando tornavo dal mercato la zia preparava per merenda il thè con i biscotti, dei biscotti semplici e dalla consistenza particolare, di cui ero particolarmente golosa – premetto che ho sempre amato la marmellata:

Ingredienti:

3 tuorli sodi
100 gr di farina
50 gr di fecola
50 gr di zucchero a velo
1 bustina di vanillina
Un pizzico di sale
100 gr di burro morbido
Marmellata di albicocche o pesche

Procedimento:

Schiacciare i tuorli con una forchetta e setacciarli con la farina, la fecola, lo zucchero, la vanillina e il sale; aggiungere il burro a cubetti impastando con la punta delle dita. Formare quindi un panetto e dividerlo in strisce ricavando da queste ultime delle palline di pasta grandi quanto una noce.
Con il manico di un cucchiaio di legno formare degli incavi nelle palline facendo attenzione a non bucarle e riempire le cavità con la marmellata.
Dopo aver ricoperto la placca da forno con la carta disporvi i biscotti distanti tra loro; infornare a 180 gradi fino a doratura.

domenica 22 gennaio 2012

Fomaggio tipo Philadelphia





Una signora non più giovane, col fazzoletto nero in testa, stretto sul dietro, il grembiule nero, saliva ogni giorno, fino al quarto piano del palazzo dove abitavo, bussando  ad ogni porta  per consegnare il latte che trasportava in una grossa borsa  trapuntata, di pelle nera, vecchia e consunta.
Era una signora che mi spaventava un po’ e quando arrivava alla nostra porta io mi nascondevo dietro alla gonna di chi apriva, lei ci consegnava un litro di latte in una bottiglia di vetro trasparente con il tappo blu e noi le ridavamo la bottiglia del giorno precedente ormai vuota. Salutava e se ne andava. Volendo ti portava anche lo yogurt bianco e anche la panna fresca.
Nonna Maria li usava per fare un formaggio cremoso che mi piaceva tanto…
Ancora oggi faccio quel formaggio che assomiglia al nostro Philadelphia.


Ingredienti:

E’ molto facile da preparare …
occorrono 500 gr di yogurt bianco
200 gr di panna
½ cucchiaino di sale
e un po’ di pazienza.

Procedimento:

Prendere un colino e rivestirlo con un telo di lino o di cotone bianco, versarci lo yogurt, quindi posizionare il tutto in un recipiente grande abbastanza per contenere il colino, che serve per raccogliere il siero dello yogurt. Metterlo quindi in frigorifero per 24 ore. Trascorso il giorno riprendere lo yogurt - che avrà perso tutto il siero -  e mescolarlo con la  panna e con il sale , quindi ripetere il procedimento del giorno prima: inserire nel colino il telo e di nuovo versarci il composto, porlo in frigorifero e attendere 12 ore. Trascorso la mezza giornata il formaggio è pronto; è possibile aggiungere erba cipollina per aromatizzare.



mercoledì 18 gennaio 2012

zucchine trifolate


Finalmente ho trovato un nuovo modo di preparare queste verdure, un modo sfizioso che le renda golose; quindi, evviva le polpette, chiaramente di zucchine…Ho sempre amato poco le zucchine, in particolare il modo in cui venivano cucinate, il ricordo che conservo è di ortaggi sempre un po’ molli, senza mai un gusto ben definito insomma. 
Quello che non capisco però, visto che tra tutte le verdure non sono quelle che preferisco, è per quale ragione mi finiscano sempre nel carrello della spesa…
D’accordo, qualcuna serve per il passato di verdura, qualcuna finisce nel forno.. ma il resto? 
Ogni giorno escono dal frigorifero e stazionano sul piano di lavoro, ma con la velocità della luce ritornano dentro e quindi di nuovo fuori, dentro e fuori e poi ancora dentro e poi ancora fuori e così via, per finire immancabilmente nei rifiuti. 
Ho scovato sul sito Giallo Zafferano un’interessante ricetta che indicava le polpette di zucchine come stuzzichino o per un aperitivo; io le ho accompagnate a formaggi stagionati e prosciutto crudo.
La foto era proprio invitante e così le ho provate e devo dire che sono piaciute a tutti perché sono saporite e croccanti, quasi non sembrano neanche loro…

Ingredienti per 3 persone:
800 gr. di zucchine
100 gr di ricotta
80 gr di formaggio parmigiano reggiano
5 foglioline di menta (in alternativa qualche fogliolina di prezzemolo)
sale e pepe
1 uovo
4 cucchiai di pane grattato
farina q.b.

Procedimento:
Dopo aver lavato e pulito le zucchine, con una grattugia a fori medi le ho grattugiate, salate e messe in un colino per circa ½ ora, con sopra un peso, per togliere più acqua possibile; in seguito le ho di nuovo strizzate manualmente e ho aggiunto amalgamandoli i vari ingredienti: la ricotta, il grana grattugiato, le foglioline di menta tritate - che possono essere sostituite eventualmente per chi non gradisse la menta dal prezzemolo - l’uovo e il pane grattato, mescolando bene .Con questo impasto ho formato delle polpette, che ho ben infarinato… a questo punto la ricetta prevede due alternative, o friggerle in olio di semi, oppure passarle al forno, io ho scelta quest’ultima opzione e le ho così sistemate in una teglia unta di olio quindi nel forno a 200 gradi per 20 minuti girandole a metà cottura, o finché non sono ben dorate, poi le ho appoggiate su carta da forno per asciugarle bene. Erano veramente ottime!!!Con le dosi che ho riportato avrebbero dovuto formarsi – secondo la ricetta - 30 polpette, io le ho fatte probabilmente più voluminose perché il numero era inferiore…




Crostata di marmellata di prugne ... Ma quando nevica???




Da piccola guardavo fuori dalla finestra, aspettando la neve… allora nevicava spesso, cominciava a novembre e continuava fin verso febbraio… non vedevo l’ora di scendere in cortile con le mie amiche per giocare… adesso non nevica quasi più; è vero che la neve porta disagi, però quando tutto è bianco il paesaggio è da favola. Questa mattina aprendo le finestre non credevo ai miei occhi, tutto era bianco e candido, ho pensato “ci siamo finalmente è arrivata!” e invece no... La siepe di fronte sembrava decorata con piccoli vetri dai mille colori. Era uno scenario magico: i rami, i tronchi e tutto quello che mi circondava, era avvolto da uno strato di ghiaccio “la Galaverna”. 
Ho preparato ieri sera questa torta di marmellata, presa dal vecchio ricettario della zia, per la colazione  di domani mattina, davanti al camino (finalmente è domenica!).

Ingredienti: 

500 gr. di farina
3 uova intere
5 amaretti
180 gr. di zucchero
180 gr. di burro a temperatura ambiente
1 bicchierino di grappa o di cognac
1 bustina di lievito “Bertolini”
1 vasetto di marmellata di prugne
la buccia grattugiata di 1 limone
un pizzico di sale
1 bustina di vanillina

Procedimento:
In un recipiente unire la farina con le uova, lo zucchero, la vanillina, il burro ammorbidito e il bicchierino di grappa o cognac, gli amaretti sbriciolati finemente, incorporare bene gli ingredienti e aggiungere  la buccia grattugiata del limone e la bustina di lievito e un pizzico di sale, fino ad ottenere un impasto elastico ed uniforme. Per togliere l’impasto dalle mani si può utilizzare un po’ di farina.
Stendere 3/4 dell’impasto in una teglia di diametro  27 cm, imburrata e infarinata, spingendo con le dita la pasta per formare i bordi e farla aderire; versare e pareggiare bene la marmellata di prugne.
Con il resto della pasta formare delle striscioline e appoggiarle sulla marmellata, formando una rete.
Premere leggermente con una forchetta su tutto il bordo della torta in modo da forare delle scanalature; infornare a 170 gradi per 30 - 40 minuti, fino a doratura.



lunedì 16 gennaio 2012

Penne al sugo di sgombro ...



Questa mattina dovevo consegnare alla scuola di mia figlia il bollettino di pagamento per la gita di Berlino; ma proprio oggi il computer delle poste non funzionava, non solo a Parma, il guasto era a livello nazionale, le impiegate ci hanno pregato di aspettare, probabilmente si sarebbe risolto in breve. Nell’attesa ho sfogliato la cucina italiana che mi ero portata (non si sa mai!!!). 
Ho trovato alcune ricette interessanti, per esempio le penne al sugo di sgombro, che mi permettono di utilizzare in modo insolito la classica “scatoletta”.

Ingredienti per 3 persone:

180 gr di penne
200 gr di sgombro al naturale
Pelati 200 gr
Aglio
Cipolla
Olio
Sale
Vino bianco secco
Acqua

Procedimento:

Ho tritato la cipolla finemente con l’aglio e ho fatto rosolare il trito in un goccio d’olio; ho aggiunto 200 gr. di pomodori pelati, i filetti di sgombro che ho spezzato grossolanamente e un goccio di vino bianco secco… Ho aspettato che il tutto si addensasse, quindi ho spento.
Ho cotto la pasta e ho condito con il sugo.



venerdì 13 gennaio 2012

Fusilli con rucola e pecorino..Voglia di primavera



Sono appena terminate le festività natalizie e già ho voglia di primavera… saranno queste giornate così limpide...proprio per questo ho comprato della rucola, in attesa di avere quella del mio orto. Non so perché ma la rucola mi ricorda da sempre la fine dell’inverno,
Questa sera ho deciso, farò un piatto primaverile:

Ingredienti:

200 gr di pasta corta (io ho usato i fusilli)
50 gr di rucola
60 gr pecorino stagionato
Sale
Pepe q.b.
Cipolla q.b.
Un filo d’olio
Passata di pomodoro
Una punta di concentrato “Mutti”
Brodo q.b.
1 spicchio d’aglio



Procedimento:

Dopo aver pulito la rucola, l’ho lavata e tagliata grossolanamente; intanto ho fatto rosolare in un padellino con un filo d’olio la cipolla e lo spicchio d’aglio (che poi ho tolto).
Ho aggiunto quindi la rucola,  l’ho fatta appassire e dopo qualche minuto ho unito anche la passata di pomodoro, quindi una punta di concentrato e un poco di brodo.
 Ho lasciato il tutto sul fuoco basso, mescolando ogni tanto, per circa 10 minuti in modo che si addensasse.

Nel frattempo ho cotto la pasta, ho tagliato a dadini il pecorino e l’ho sistemato in una zuppiera; una volta cotta la pasta, l’ho versata nella zuppiera mescolato bene, in modo che il pecorino si sciogliesse…infine ho versato il sugo e ho condito con pecorino grattato.





venerdì 6 gennaio 2012

Involtini di vitello con purea di finocchi e cialde di parmigiano

La Befana viene a mezzogiorno...

Oggi per la befana ho cucinato insieme ad Elena, il menù che abbiamo creato prevede tra l’altro:

Ingredienti:

5 fettine di vitello
5 fette di mortadella
1 cucchiaio di miele di castagno
Olio q.b.
Sale q.b.
Pepe q.b.
Vino bianco q.b.

Procedimento:

Abbiamo steso la mortadella sulle fettine di vitello, che poi abbiamo arrotolato e chiuso con gli stuzzicadenti; in una padella abbiamo messo un po’ di olio, abbiamo acceso il fuoco e subito dopo abbiamo aggiunto gli involtini…contemporaneamente abbiamo versato a filo  il miele sul fondo in modo che gli involtini rosolassero, quindi abbiamo sfumato con un po’ di vino bianco e abbiamo portato a termine la cottura per circa 10-15 minuti a padella coperta.

Per la purea di finocchi

Ingredienti:

1 finocchio grande
1 patata medio- grande
1 porro
40 gr. di burro
Sale e pepe q.b.
100 ml. di acqua
100 ml. di latte

Procedimento:

Pulire e lavare i finocchi e le patate, tagliare a listarelle il finocchio e a fettine sottili la patata; rosolare il porro tritato con il burro, unire la patata e il finocchio e cuocere per 5 minuti, aggiustare di sale e pepe, aggiungere l’acqua e il latte, infine stufare a fuoco moderato per 10 minuti.
A cottura ultimata, frullare nel mixer e disporre in un piatto da portata, adagiare sopra al letto di purea gli involtini, infine decorare con le cialde di Parmigiano.
Affettare il finocchio perpendicolarmente alle nervature che attraversano le falde, in modo da evitare che esse si sfilaccino durante la cottura.


Cialde di parmigiano

Ingredienti:

100 gr. di Parmigiano-Reggiano

Procedimento:

Mettere sul fuoco una padellina antiaderente; una volta calda, spargere sul fondo un cucchiaio di parmigiano.
Non appena il formaggio è dorato, togliere la padellina dal fuoco e appoggiarlo su una superficie fredda, quindi  staccare la cialda con una spatola di legno.



mercoledì 4 gennaio 2012

Torta al cioccolato bianco e cocco - Aspettando la Befana







Il freddo, si sa, accende il desiderio di passare più tempo in cucina …
In questi giorni il clima uggioso e la nebbia che preme costantemente contro i vetri delle finestre mi ha proprio messo voglia di accendere il forno; l’aria è gelida, il cielo non promette niente di buono e anche in casa si percepisce l’umidità del giardino.
Cosa c’e di più bello che mettersi in cucina e preparare qualcosa di buono?
Ho deciso quindi di sfornare una torta da gustare davanti al camino acceso, optando per un dolce che Elena e Walter - due nostri carissimi amici di famiglia- mi hanno portato per il mio scorso compleanno…voglio proprio provare a rifarla…

Ingredienti:

3 uova
250 gr di zucchero
50 gr di burro
1 vasetto di yogurt al cocco
250 gr di ricotta
½ bicchiere di latte
150 gr di cioccolato bianco
160 gr di farina di cocco
220 gr di farina 00
1 bustina di lievito “Pane degli angeli”
Gelatina di albicocche q.b.

Procedimento:

Lavorare le tre uova intere con lo zucchero, finché non si ottiene un composto bianco e spumoso, aggiungere lo yogurt al cocco, la ricotta, il latte, la farina 00, la farina di cocco.
A parte sciogliere il cioccolato bianco con il burro e unirlo all’impasto; per ultima cosa unire la bustina di lievito “Pane degli Angeli”, mescolare ulteriormente quindi versare nella teglia imburrata e infarinata. Il tutto va nel forno già caldo a 180 gradi per 40/45 min ca.
Sciogliere la gelatina di albicocche e con l’aiuto di un pennellino ricoprire la torta.
E’ possibile volendo cospargerla anche di granella di zucchero. 



martedì 3 gennaio 2012

Sformatini ai broccoli









Sono finalmente in ferie…(Alleluia !!!)
Posso rimanere a casa con la mia famiglia e dedicarmi a ciò che mi piace di più, leggere, rilassarmi e buttarmi a capofitto sui fornelli(!)
Ho accettato volentieri la richiesta di Mario, mio marito, che ha voluto per pranzo gli sformatini di broccoli che già avevo cucinato per la Vigilia di Natale, un antipasto rubacchiato da www.giallozafferano.it 

Ingredienti:

600 gr di broccoli
Brodo di carne
20 gr di parmigiano reggiano
pepe q.b.
sale q.b.
1 uovo

Per la besciamella:

20 gr di burro
20 gr di farina
200 ml di latte
1 pizzico di noce moscata
Sale q.b.

Per la salsa al gorgonzola:

120 gr di gorgonzola dolce
Latte q.b.
1 pizzico di pepe bianco
Sale q.b.

Procedimento:

Per iniziare ho tolto le cimette dai fusti dei broccoli e, dopo averle ben lavate, le ho lessate nel brodo di carne; le ho lasciate nello scolapasta per eliminare tutta l’acqua e le ho quindi ridotte a purea con il minipimer.
Ho preparato poi la besciamella facendo prima fondere il burro e aggiungendo poi la farina e amalgamando il tutto, quindi ho unito poco alla volta il latte leggermente intiepidito e l’ho fatta addensare a fuoco dolce; ho aggiunto infine un pizzico di sale e un pizzico di noce moscata, quindi ho spento il fuoco.
Alla purea di broccoli ho unito il formaggio grattugiato, il rosso dell’uovo e gli albumi montati a neve ben ferma, piano piano per non smontare l’impasto.
Ho versato il preparato negli appositi stampini precedentemente imburrati.
Ho poi preso una teglia che ho riempito per metà d’acqua, l’ho portata al bollore quindi ho sistemato gli stampini dentro alla teglia e l’ho inserita nel forno già caldo a 180 gradi per circa 40 minuti. 
Per la salsa ho preso il gorgonzola che ho fatto sciogliere in poco latte e versato sugli sformatini, precedentemente rovesciati in un vassoio. 
(Per rovesciare  gli stampini li ho prima immersi in acqua fredda -si staccano meglio-)




lunedì 2 gennaio 2012

Salsa rossa - Ricordi d'infanzia



Questa è una ricetta della tradizione natalizia, gustosa e di facile preparazione che, proprio per il suo intenso colore rosso, ben si adatta a clima delle festività natalizie .
Quando ero piccola, l’unica occasione in cui la si trovava in tavola era, appunto, il Natale ma oggi la preparo spesso per accompagnarla ad un semplice bollito di carne, con cui  è davvero ottima.

La mitica salsa rossa mi è stata tramandata da una persona speciale: mia zia Nanda, che ha trascorso gran parte della sua vita in cucina; da lei ho imparato tutte le ricette di base e non solo…mi ha insegnato tutto ciò che sapeva e quel sapere ora mi permette di destreggiarmi tra i fornelli.

Alla zia Nanda è dedicato questo blog.


La salsa rossa



Ingredienti:

5 cucchiai di olio di oliva
80 gr di triplo concentrato di pomodoro Mutti
3 cucchiai di zucchero
70 cc di brodo di carne
Aceto di vino bianco q.b.

Procedimento:

Versare l’olio in una padellina, aggiungere il triplo concentrato e lo zucchero senza mescolare.
Porre il composto sul fuoco – fiamma bassa – e amalgamare con delicatezza gli ingredienti con un cucchiaio di legno; aggiungere poco a poco il brodo caldo fino a che il tutto non si è ben unito.
Il risultato è una salsa di buona consistenza, non troppo liquida; dopo che si è intiepidita, aggiungere uno o due cucchiai di aceto, a seconda che la desideriate più o meno “brusca”…mescolare e ...la salsa è pronta!






domenica 1 gennaio 2012

L'avventura inizia con...un tortino al salmone







La ricetta che volevo presentare mi è stata gentilmente fornita da Annamaria, una collega d'ufficio; ho deciso di postarvela per prima perché mi ha davvero sorpreso... non avevo mai assaggiato nulla di simile e me ne sono innamorata al primo morso. Si tratta di un tortino salato molto morbido e leggero dedicato a chi, come me, ama il salmone.


Ingredienti: 
3 uova intere
150 gr.di farina 00
75 cc. di olio di oliva
125 gr. di latte
200 gr. di salmone
100 gr. di parmigiano reggiano grattugiato
erba cipollina q.b.
sale e pepe q.b.
una bustina di lievito per salati




Io preferisco utilizzare l'olio di oliva - non e.v.o. - ma va benissimo anche l'olio di semi; la ricetta originale prevede l'utilizzo del salmone affumicato però il suo gusto intenso può non piacere....si può quindi sostituire con il filetto al naturale o all'olio d'oliva.

Procedimento:

In una terrina sbattere con la frusta le uova intere quindi aggiungere la farina.   Unire, uno per volta, il latte, il formaggio grattugiato, il salmone e l'erba cipollina, mescolando accuratamente dopo ogni aggiunta; per ultimo unire il lievito. Porre il composto in una terrina da plum-cake precedentemente foderata con carta da forno; il tutto va cotto a 180 gradi - a forno già caldo - per 30/40 min. circa ...ognuno conosce bene il proprio forno, quindi la misura del tempo è solo indicativa...
Bon appetit !