mercoledì 29 febbraio 2012

Crocchette di pollo



Dopo tanti mesi di freddo e giorni di neve, il sole è tornato; le giornate sono lunghe, al mattino quando vado al lavoro c’è chiaro e mi sento bene, alla sera viene buio sempre più tardi, si può stare fuori, non vedo l’ora che arrivi la primavera.. 
Finalmente posso passare qualche ora nel mio orto, seminare, controllare le mie piantine che crescono, il sole dà allegria, benessere. 
Ieri per la prima volta, tornando da Parma, ho notato che i rami delle piante hanno perso il loro colore marrone scuro, si intravedono le gemme verde chiaro. 
Nel mio giardino ci sono due piante da frutto che sono state potate proprio domenica, hanno già, i boccioli, la siepe di carpino ha perso tutte le foglie secche (che mantiene durante l’inverno) ed è piena di bottoncini verdi piccoli piccoli. 
Posto adesso una ricetta a base di pollo, perfetta anche per un pranzo all’aperto, presa da “L’Enciclopedia della cucina italiana”. 

Ingredienti per 4 persone:
400 gr di pollo lessato e disossato
80 gr di farina
3 dl di latte
30 gr di burro
Noce moscata
2 uova
2 tuorli
15 gr di parmigiano reggiano
1 limone
Un ciuffo di prezzemolo
40 gr di pangrattato
Olio
Sale q.b.
Pepe q.b.

Procedimento:

Preparare la besciamella unendo 30 gr di farina,  30 gr di burro e i 3 dl di latte; aromatizzarla con sale pepe e  noce moscata a piacere.
Tritare il pollo con il frullatore, intanto incorporare alla besciamella i tuorli, uno per volta, il parmigiano, il prezzemolo tritato, il pollo e amalgamare gli ingredienti.
Dopo aver preparato il composto, aiutandosi con un cucchiaio preparare tante crocchette, passarle nella farina rimasta, nelle uova sbattute e infine  nel pangrattato.
In una teglia unta d’olio disporre le crocchette, quindi cuocerle in forno a 180 gradi fino a doratura (ca. 15 - 20 minuti).
Servire con il limone tagliato a spicchi.

lunedì 27 febbraio 2012

finalmente le lasagne all'emiliana...



“Lasana” o “lasanum” era il nome dato dai Romani a quadrati di pasta, cotti in pentola o su di una piastra, che venivano conditi successivamente con formaggi o legumi.
Alcuni grandi personaggi come Cicerone, Orazio e Seneca gradivano moltissimo questo tipo di pietanza.
Con il passare dei secoli è nel territorio emiliano che si hanno le più grandi trasformazioni di questo prodotto grazie anche alla laboriosità e alla fantasia delle donne emiliane, maestre nel tirare la sfoglia e realizzare tante e ottime paste fresche da condire poi con ottimi ragù.
Le lasagne venivano preparate solo in occasione delle festività più solenni; subito la pasta era gialla, mentre con il tempo data l’aggiunta di bietole o spinaci divenne verde. La loro ricetta veniva conservata gelosamente dalle famiglie.
Io ho tentato inutilmente per anni di cucinarle ma ogni volta si presentava un nuovo problema: la lasagne risultavano o secche, o asciutte, bruciate, allagate di besciamella o senza.
Avevo quasi rinunciato, ma due settimane fa insperatamente ho cucinato un ottimo ragù e ho quindi deciso di ri-ri-ri-riprovare a fare le lasagne…
Ho finalmente realizzato il mio sogno di preparare delle ottime e sugose lasagne, come le faceva la zia Nanda ( soddisfazione unica). Come per tutti i piatti di origine casalinga ne esistono numerose varianti…io vi presento la mia..


Ingredienti per la pasta:

4 uova
400 gr di farina
1 pizzico di sale
qualche goccia di olio


Disporre a fontana la farina e rompere le uova all’interno; impastare fino ad ottenere un panetto morbido e liscio. Tirare la pasta e creare delle strisce sottili di pasta, lunghe quanto la teglia e alte circa 10 cm. Immergere due/tre pezzi per volta in acqua bollente e salata per alcuni minuti, dopodichè stenderli ad asciugare su un panno, continuare fino ad avere sbollentato tutta la pasta;


Per il ragù:
Una cipolla non molto grande
Una carota
Mezzo gambo di sedano
500 gr di macinato di suino e manzo
150 gr di passata di pomodoro
Triplo concentrato Mutti q.b.
Mezzo cucchiaino di zucchero
Sale q.b.
Olio q.b.
Brodo se il ragù risultasse asciutto
Mezzo bicchiere di vino bianco o rosso a seconda dei gusti

Far soffriggere in alcuni cucchiai d’olio il sedano, la carota e la cipolla tritati finemente, aggiungere la carne e far rosolare bene, quindi unire la passata e il concentrato, lo zucchero, il sale, il vino bianco e lasciare cuocere per un paio d’ore a fuoco basso ( la padella va coperta con il coperchio).
Il ragù non deve essere asciutto ma denso e sugoso.

Per la besciamella:
70 gr di burro
70 gr di farina
700 gr di latte
Sale q.b.
Noce moscata q.b.

Far sciogliere il burro in un tegame antiaderente e aggiungere la farina, formando un impasto oleoso. Togliere dal fuoco e intanto scaldare il latte.
Quando il latte è tiepido rimettere sul fuoco l’impasto di burro e farina e aggiungere a poco a poco il latte, mescolando ininterrottamente per non formare grumi.
Salare e aggiungere a piacere noce moscata.
Per comporre le lasagne:
Parmigiano reggiano grattugiato q.b.
In una teglia imburrata stendere un velo di besciamella e un po’ di ragù e ricoprire con uno strato di pasta. Sulla superficie dello strato versare di nuovo la besciamella e il ragù, cospargendo anche di parmigiano reggiano. Continuare fino a che non si utilizza tutta la pasta.
Cuocere in forno statico a 170° per circa 20 minuti, quindi coprire la teglia con un foglio di alluminio e rimettere in forno per altri 30 minuti.
Servire cospargendo ulteriormente di parmigiano.

mercoledì 22 febbraio 2012

Cupolette di patate alle erbe



Nel 1541 una guarnizione di soldati spagnoli, mentre esplorava un territorio in Perù, trovò nelle campagne una coltura mai vista, filari di basse piantine dalle foglie argentate da cui pendevano bacche giallastre, piccole come nocciole. Pensando fossero frutti le assaggiarono, ma capirono all’istante che non potevano essere commestibili. Il giorno dopo notarono che donne e fanciulli del luogo stavano raccogliendo proprio quelle piantine, ma non le bacche bensì il tubero che veniva estratto dal terreno. Poco distante altre donne cuocevano questi tuberi in pentole piene d’acqua; gli spagnoli a questo punto, incuriositi, vollero a tutti costi assaggiarli e li trovarono davvero buoni e appetitosi: erano le patate. In qualunque modo voi le cuciniate, sono sempre ottime, fritte, lessate, arrostite, la patata è un alimento versatilissimo che si presta a tanti i tipi di preparazione.  Contiene vitamine, proteine, minerali e amido fondamentali per la nostra alimentazione.


 Ingredienti:
1 kg. di patate
150 gr peperone arrostito e pelato
2 filetti di acciuga sott'olio
prezzemolo, rosmarino, basilico, aglio
burro
parmigiano reggiano grattugiato
olio di oliva
sale
pepe

Procedimento:

Dopo aver lessato e pelato le patate le ho ridotte a purea con lo schiacciapatate, le ho raccolte in una terrina, ho aggiunto un pizzico di sale e di pepe e l’olio che avevo aromatizzato con prezzemolo, rosmarino e basilico, tritati finemente.
In una padella ho aromatizzato il burro con le acciughe e lo spicchio di aglio tritato quindi ho fatto insaporire il peperone che avevo tagliato a dadini.
Ho preso gli stampini di silicone (io ho usato quelli dei muffin) e li ho rivestiti con uno strato di patate altro 2 cm; ho riempito con il peperone, un cucchiaio di parmigiano e richiuso con altra purea di patate. Ho inserito nel forno a 200 gradi per circa 15/20 minuti.
Su “La cucina italiana” indicavano di accompagnare con un vino bianco giovane e secco.



martedì 21 febbraio 2012

Risotto con gorgonzola piccante e noci



Avevo voglia di mangiare qualcosa di diverso che non fosse il solito risotto, ma un piatto sfizioso, bello da vedere, piacevole da gustare.
Ho optato per un risotto che ho mangiato per la prima volta a Conegliano, durante un matrimonio, negli anni ‘70 quando ancora certi abbinamenti erano agli inizi; è un risotto molto semplice tuttavia gradevolissimo al palato: si tratta del risotto con le noci e il gorgonzola piccante.

Ingredienti per tre persone:

200gr di riso
mezzo bicchiere di vino bianco fermo
80 gr di gorgonzola piccante
40 gr di yogurt greco
parmigiano reggiano q.b.
10 noci (7 tritate e 3 per la decorazione)
brodo di carne
1/2 cipolla
olio d’oliva q.b.
sale
burro o panna per mantecare

Preparazione:

In un tegame fate soffriggere la cipolla tritata in alcuni cucchiai di olio e lasciatela rosolare, aggiungete il riso, fatelo tostare, quindi sfumate con il vino bianco; aggiungete il brodo poco alla volta portando il riso a cottura.
Unire lo yogurt e il gorgonzola piccante, mescolando bene, aggiungere per finire un po’ di burro o la panna, il formaggio grana e le noci a pezzetti. Completate il piatto con gherigli di noce.


venerdì 17 febbraio 2012

Torta alle arance







Nell’eroico tentativo di non mangiare più merendine, la mia produzione dolciaria è aumentata vertiginosamente. Tendo ultimamente a sfornare un dolce ogni tre giorni - con gran gioia della mia famiglia – di solito sono torte semplici per la merenda o la prima colazione.
La torta della settimana è alle arance e alle mele, frutta di stagione; è fresca, morbida e da’ il meglio di sé accompagnata da una tazza di tè fumante…

Ingredienti:
180 gr di zucchero più un cucchiaio per cuocere la frutta
3 uova
250 gr di farina
1 bustina di lievito
1 bustina di vanillina
100 gr di burro
Succo di mezzo limone
Succo di 4 arance più un’arancia per decorare
1 mela
1 pera
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di brandy


Procedimento:

Sbattere le uova in una ciotola con lo zucchero fino a renderle spumose, setacciare la farina con il lievito e aggiungerla poco a poco, quindi unire la vanillina, il burro fuso, il succo delle arance, un pizzico di sale. In un tegame a parte cuocere la mela e la pera tagliate a pezzetti con un cucchiaio di zucchero, un cucchiaio di brandy e il succo di mezzo limone, fino a che non risultano morbide.
Aggiungere la frutta al composto precedente; versare il tutto nella teglia e mettere nel forno a 180° per 20-25 minuti fino a doratura. Tagliare l’arance a fette e ricoprire la torta formando dei cerchi concentrici.



giovedì 16 febbraio 2012

Tortelli di marmellata per carnevale!



Non abbiamo ancora fatto in tempo ad esaurire le scorte  natalizie che già veniamo travolti dalla magia del carnevale. Poco male, se si tratta di sfruttare l’ occasione per (ri)mettersi ai fornelli.
Il carnevale è – per me – sinonimo di tortelli alla marmellata. Vi lascio perciò una ricetta che mi ha passato proprio ieri Sandra, una collega, che ho voluto provare subito.
Tra l’altro ho scoperto che il carnevale è una festa antichissima di origini greco – latine che celebrava i defunti: l’uso delle maschere rimandava, allora, a cose ben più lugubri rispetto a quelle che conosciamo oggi.
Il nome della festa deriva però da carnem levare (togliere la carne) ed è già d’epoca cristiana: al carnevale infatti segue la Quaresima in cui – appunto – non si mangia la carne.

Ingredienti:  

500 gr di farina
200 gr di zucchero
180 gr di burro a temperatura ambiente
Buccia grattugiata di 1 limone biologico
5 tuorli d’uovo
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito
1 presina di sale
Marmellata di prugne
Zucchero a velo

Procedimento:

Disporre a fontana la farina su di un tagliere, aggiungere lo zucchero, il burro morbido a pezzetti, i tuorli, la buccia grattugiata del limone, la vanillina, il lievito, il sale e amalgamare il tutto con la punta delle dita, formando un panetto.
Stendere la pasta frolla con il matterello, formando delle “strisce”; a intervalli regolari porre sulla pasta un cucchiaio circa di marmellata, richiudere ripiegando su se stessa la striscia di pasta e con uno stampo circolare ricavare dei semicerchi.
Sbattere gli albumi avanzati e con un pennello bagnare la superficie dei tortelli.
Disporre quindi i tortelli sulla placca foderata con carta da forno e cuocere a 170° a forno statico fino a doratura (circa 10-15 minuti).
Spolverare infine con zucchero a velo.









lunedì 13 febbraio 2012

Crema di patate



Visto che fuori nevica ancora ho pensato di salire in solaio per sistemarlo; era un po’ di tempo che lo volevo fare, ma mi mancava proprio la voglia, anche perché salivo per portare, ma mai per decidermi a buttare.
Che caos..! Quante cose abbandonate, quanti tirapolvere, quanti scatoloni pieni di ricordi…
Dopo un paio d’ore finalmente è ritornato un po’ di ordine, diverse cose che ormai non mi servivano più, ma che non mi decidevo ad eliminare sono state portate in discarica, alcune sono state risistemate, sempre però in attesa di essere tolte di mezzo definitivamente.
Finalmente si vede un po’ di luce in tanto disordine. Ora il solaio è pieno solo per metà - ma in attesa di essere di nuovo riempito.
Ormai è tardi per andare in cucina e preparare qualcosa di dignitoso... Credo che preparerò una crema di patate, svelta e appetitosa, facile da cucinare…


Ingredienti per tre persone:

400 gr di patate
acqua q.b.
20 gr di olio
3 fette di pane toscano
9 capperi (in sostituzione 3 pezzetti di brie)
aglio
1/2 cipolla

Procedimento:

In una pentola mettere la cipolla tritata finemente, insieme alle patate tagliate grossolanamente, l'olio e acqua quanto basta a coprirle completamente.
.Cuocere a fuoco basso per 50 minuti.
A cottura ultimata frullare il tutto con il minipimer, tostare le fette di pane toscano, strofinarle con l'aglio, quindi ridurle a dadini. Versare un mestolo di crema in ogni piatto, aggiungere una manciata di crostini e 3 capperi (che possono essere eventualmente sostituiti con un pezzetto di brie) e buon appetito...





sabato 11 febbraio 2012

Cioccolatini ripieni



Effettivamente, la neve causa disagi, ma è tanto rilassante e mi da tranquillità.
Il paesaggio è di una bellezza sfavillante i lampioni e i fari delle auto, sulla neve, disegnano luci straordinarie.
Guardo la natura che ci circonda, il cielo plumbeo, gli alberi dai rami coperti di neve, i cespugli bianchi che si piegano sotto al suo peso, le case addobbate da sembrare cartoline natalizie.





Mi piace camminare sulla neve, sentirla stridere sotto le scarpe, percepire l'atmosfera ovattata intorno.
Le automobili avanzano faticosamente sulle strade, il traffico diventa caotico. I marciapiedi si coprono di ghiaccio rendendosi inaccessibili, ci vuole dire che dobbiamo rallentare, staccare un attimo dalla vita frenetica di tutti i giorni. Tutto questo mi fa venir voglia di cioccolato.
Non avevo mai provato a fare dei cioccolatini, mi sembrava una cosa troppo complicata, ma dopo aver letto qualche libro e aver curiosato un po' in giro, ho ideato questa ricetta-esperimento alquanto cioccolatosa.

Ingredienti:
200 gr di cioccolato fondente
ciliege allo cherry


Procedimento:

Ho sciolto il cioccolato a bagnomaria, ho preso gli stampini di silicone e li ho riempiti per metà di cioccolato fuso. 
Ho inserito quindi in ognuno una ciliegina, ho richiuso ogni cioccolatino con il resto del cioccolato e li ho pareggiati con una spatola, infine li ho messi in congelatore per mezz'ora per far solidificare il cioccolato.



martedì 7 febbraio 2012

Gnocchi di patate



E’ una ricetta classica della tradizione italiana, veramente buona, quì da noi vengono chiamati “sgrafignoni” e venivano preparati nella mia famiglia, soprattutto durante l’inverno nelle sere della Vigilia, Santa Lucia, Natale… perché in quelle occasioni ci si riuniva e ci si scaldava.
E’ un piatto non proprio leggerissimo, l’impasto a base di patate lo rende particolarmente indicato per le fredde serate invernali.
Dato che si tratta di un piatto povero, le nostre massaie lo preparavano per la gioia di tutti, in particolar modo dei bambini che apprezzavano quei bocconcini morbidi e saporiti.
E’ un piatto fatto con pochi ingredienti, che nel passato erano alla portata di tutti, specialmente nelle campagne.


Ingredienti:

1 kg di patate a pasta gialla
250 gr di farina
farina per il tagliere q.b.
1 uovo
Sale


Procedimento:

Per gli gnocchi:

Bisogna lessare le patate, senza sbucciarle, in abbondante acqua salata, pelarle e ancora calde schiacciarle nello schiacciapatate direttamente sul tagliere cosparso di farina; formare una fontana con le patate, all’interno rompere un uovo, unire un pizzico di sale, la farina e cominciare ad impastare. Non lavorate a lungo l’impasto che deve risultare soffice ed omogeneo, formate quindi con la pasta un panetto.


Strisce:
Con un coltello tagliare il panetto a fette regolari; da esse formate dei nastri lunghi e rotondi di pasta; facendoli rotolare sulla spianatoia, allineateli e sempre col coltello, tagliateli formando dei cubotti (gli gnocchi) lunghi circa 2 cm. Infarinateli e premete il pollice al centro di ognuno facendolo scorrere sul tagliere, lo gnocco deve rotolare e assomigliare ad un ricciolo. Immergeteli quindi in una pentola dove avrete portato ad ebollizione abbondante acqua salata; quando affioreranno, dopo pochi muniti, raccoglieteli con una schiumarola e insaporiteli con il condimento riportato di seguito e abbondante parmigiano reggiano grattato.


Per il condimento:
4 cucchiai di olio
½ cipolla
passata di pomodoro Mutti q.b.
salsa triplo concentrato Mutti q.b.
1 bicchiere di brodo o acqua
3 foglie di basilico


Tritate la cipolla e mettetela a rosolare nell’olio lasciandola soffriggere; aggiungete qualche foglia di basilico, il triplo concentrato sciolto nel brodo e la passata di pomodoro.
Lasciate cuocere a fuoco basso per una decina di minuti, salate e conditeci gli “sgrafignoni”.
La ricetta originale prevedeva l’aggiunta soltanto di un po’ di salsa rossa sciolta in un bicchiere d’acqua o di brodo, io aggiungo anche un po’ di passata di pomodoro per rendere il condimento più cremoso.




domenica 5 febbraio 2012

Cheesecake ricotta e philadelphia con copertura di ciliegie


Oggi è il gran giorno… si festeggia… Mario, per chi non lo sapesse ha compiuto gli anni. Per il golosone ho preparato la sua torta preferita la cheesecake…. Dolce, profumata, morbida una delle torte che mi riesce meglio…



Ingredienti:

Per la base:

150 gr di biscotti digestive
100 gr di fette biscottate
100 gr di burro
20 gr di zucchero

Per il ripieno:

500 gr di ricotta
1 bustina di vanillina
3 uova intere
200 gr di zucchero
La scorza grattugiata di un limone biologico
2 cucchiai di farina
Marmellata di ciliegie q.b.





Procedimento:
Per la base ho tritato nel mixer prima le fette biscottate e i biscotti poi ho aggiunto il burro fuso, ho versato l’impasto in una tortiera a cerniera, premendo bene l’impasto finché la base non è diventata uniforme. Ho messo nel forno già caldo a 180 gradi per 6-7 minuti.

Per la farcia:
Ho messo la ricotta nel mixer, sbattendola con le fruste fino a che non è diventata cremosa, ho aggiunto, in sequenza: la vanillina, lo zucchero, la farina, un pizzico di sale; 

infine, una per volta, le uova, mescolando bene dopo ogni aggiunta in modo che il tutto sia ben amalgamato.
Ho steso la crema sulla base biscottata e ho messo il tutto nel forno già caldo a 200 gradi per 7-8 minuti, dopo ho abbassato la temperatura a 120 gradi e ho continuato la cottura per 1 ora ca. fino a che la crema non ha formato una crosticina più scura.

Cotolette di Tacchino e prosciutto


Sfogliando l’Enciclopedia della cucina italiana - carni bianche – ho trovato una ricetta che mi ha incuriosito, tanto che ho deciso di provarla.
Si tratta di “cotolette di tacchino e prosciutto” che ora vi propongo. Sono croccanti, saporite e facili da preparare e tutti le hanno apprezzati, anche Lilli, che ha ci ha stressato finchè non le ha assaggiate….


Ingredienti:

500 gr di fesa di tacchino
60 gr di prosciutto cotto
10 gr di formaggio parmigiano grattato
80 gr di pangrattato
la mollica di un panino ammorbidita nel latte tiepido
olio di oliva
sale e pepe


Procedimento:

Dopo aver lavato e asciugato la carne l’ho tritata con il mixer insieme al prosciutto cotto, ho aggiunto quindi l’uovo, il formaggio grattato, il sale, un pizzico di pepe e la mollica del panino strizzata; dopo aver lavorato il composto ho formato delle cotolette rotonde. Infine ho sbattuto con una forchetta le altre due uova, ho bagnato le polpette e le ho passate nel pane grattugiato. In una padella ho fatto scaldare l’olio e vi ho fritto le cotolette, fino a doratura da entrambe le parti.