giovedì 31 dicembre 2015

Torta con crema di arance e ganasce al cioccolato

E finalmente ci siamo, mancano proprio poche ore per  salutare il 2015,  poi daremo il benvenuto all'anno Nuovo!!!
L'anno 2015 è passato tanto in fretta che quasi non me ne sono accorta...
Ma ora basta, questa sarà una serata meravigliosa!!! 
Auguro a tutti voi un frizzante...  spumeggiante e festoso fine anno ed un sereno e felice 2016!!! 







Ingredienti:

150 g di zucchero semolato
150 g di burro
1 uovo intero
la polpa di 1/2 bacca di vaniglia
6 g di lievito per dolci
280 g di farina 00
25 g di cacao amaro in polvere
1 pizzico di sale




Ingredienti per la crema all'arancia:
1 tuorlo
1 uovo intero
100 ml di latte
150 ml di succo d'arancia appena spremuto
40 g di farina
90 g di zucchero
1 pizzico di cannella in polvere
la scorza grattugiata di 1 arancia 






Ingredienti per la ganache al cioccolato:

190 g di cioccolato fondente extra a scagliette
125 g di panna liquida
Marmellata di arance q.b.







Procedimento:

Lavorate il burro ammorbidito con lo zucchero cremoso, unite l'uovo, la farina, il lievito, il sale. la vaniglia e per finire il cacao, mescolate il tutto fino a formare una palla soda e vellutata, rivestitela con la pellicola e lasciatela riposare nel frigorifero.

Per la crema al'arancia:

Montate a freddo lo zucchero con le uova in una terrina con le fruste elettrice per circa uno - due minuti, sempre continuando a sbattere aggiungete la farina poco alla volta, quindi il succo d'arancia diluito con il latte.
Versate in una casseruolina e ponete a cuocere su fuoco basso fino a che non si sarà addensata, sempre tenendo mescolato, quindi, dopo aver tolto dal fuoco, aggiungete una punta di cannella in polvere, le scorzette grattugiate di un'arancia e lasciate raffreddare.

Riprendete l'impasto dal frigorifero e rivestite una teglia (diam. 27) dopo averla rivestita di carta forno, quindi ricopritela con un'altro foglio di carta forno sul quale adagerete dei legumi, e infornate in forno preriscaldato a 170 gradi e fate cuocere per 25/30 minuti (cottura in bianco).
Trascorso il tempo di cottura estraete la torta dal forno e lasciatela raffreddare, dopo aver tolto i legumi.

Spargete sulla base della torta alcune cucchiaiate di marmellata di arance, quindi versateci sopra la crema all'arancia dopo averla filtrata con un colino per eliminare le scorzette di arancia, e spargetela in modo uniforme.

Preparate la ganasce al cioccolato portando ad ebollizione la panna, da versare bollente direttamente sul cioccolato precedentemente tritato  a coltello, mescolate energicamente con una frusta  fino a quando il cioccolato si sarà fuso alla panna liquida e avrete ottenuto un composto liscio e brillante.
Stendete la ganache ancora tiepida sulla crema di arance.

Guarnite  con fettine di arance, oppure come ho fatto io con biscotti al cioccolato ottenuti con un po' di pasta avanzata.


E con questa torta 

vi auguro un


felice e sereno 2016




domenica 27 dicembre 2015

Torta di Natale alle pere






Non è proprio la classica torta natalizia, ma una torta un po' fuori dalle righe, adatta sia alla colazione che a fine pasto, perchè è leggera e non appesantisce più di tanto... 

 La scelta è caduta su questa torta perchè mi avevano regalato diverse pere ed inoltre perchè  è una torta deliziosa, sfiziosa e  delicata...
Noi l'abbiamo gustata  per la colazione del giorno di Natale, insieme ad una tazza di cioccolata calda!!!




Ingredienti

8 pere William (peso cad. 180 gr.)
1/2 bustina di lievito per dolci
200 gr di farina
200 gr di zucchero
80 gr di burro
3 uova 
latte q.b.
a piacere zucchero velo





Procedimento:

In una terrina sbattete con una frusta per qualche minuto 180 gr di zucchero con le uova, Unite  la farina a poco a poco, senza mai smettere di mescolare, Se la pasta non risultasse sufficientemente morbida unite qualche cucchiaio di latte e continuando a mescolare unite anche il lievito.

Ungete con il burro una teglia a cerniera e versate l'impasto preparato.

Sbucciate le pere, privatele del torsolo, tagliatele a fette sottili, e appoggiatele alla pasta nella teglia, cospargetele con lo zucchero rimasto e distribuite il burro a fiocchetti sulla superficie (c.a. 75 gr).

Trasferite la teglia nel forno già caldo a 200 gradi e lasciate cuocere per 25 minuti.

Sfornate la torta su un piatto da portata, lasciatela intiepidire, cospargete di zucchero a velo e servite.












venerdì 25 dicembre 2015

giovedì 17 dicembre 2015

Plum cake alle mele caramellate



Un plum cake sofficissimo con le mele, una ricetta che non tramonta mai, come tutte le ricette che hanno come ingrediente principale la mela. Ideale per una sana colazione o per una genuina merenda, richiede poco tempo per realizzarlo e il risultato è assicurato.
Ingredienti semplici, mele a pezzi, questa volta però caramellate con un velo sottilissimo di miele che assicura una aroma inconfondibile. Un dolce alle mele soffice da non perdere!




Ingredienti:

1/2 kg. di mele renette
160 gr di burro
110 gr di farina
100 gr di zucchero a velo
2 uova
25 gr di zucchero
1 bustina di vanillina
1/2 bustina di lievito per dolci
2 cucchiai di grappa
25 gr di miele fluido
1 pizzico di sale




Procedimento:

Sbucciate le mele renette e tagliarle a dadi grossi. Raccoglietele in una padella con 25 gr di burro,  e cuocetele per tre minuti, mescolando.
Versate il miele e continuate la cottura per altri cinque minuti, finché le mele non si sono caramellate.
Montate, in una terrina il rimanente burro con lo zucchero a velo, la vanillina e lo zucchero semolato, quindi incorporate al composto le uova, uno alla volta. Unite la farina, il lievito, un pizzico di sale e infine i dadi di mela. Bagnate con la grappa, e fate amalgamare tutti gli ingredienti.
Imburrate e infarinate uno stampo da plum cake e versatevi il composto livellandone la superficie.
Fate cuocere il dolce nel forno statico, già caldo a 170 per 50 minuti, Sfornate il dolce e rovesciatelo sulla tortiera, lasciate raffreddare e a piacere cospargete di zucchero velo.

martedì 15 dicembre 2015

Risotto allo zafferano



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Prima del Natale mi piace andare a Milano.... ci sono tantissime cose che mi attirano,  le bancarelle dell'Obei Obei, il Duomo, il Castello Sforzesco e inoltre quest'anno mi interessava la mostra di Giotto a Palazzo Reale, insomma una giornata pienissima!
E inoltre non poteva mancare la sosta in una tipica trattoria dove ho gustato un risotto alla zafferano, strepitoso! Sapevate che questo risotto, conosciuto anche come risotto alla milanese, risale ai tempi della fabbrica del Duomo. Si dice che un giovane decoratore delle vetrate eccedesse nell'utilizzo del costoso zafferano per mischiare i colori, ed era stato soprannominato Mastro Zafferano. Al suo matrimonio, i suoi compagni gli vollero così fare uno scherzo e colorarono il risotto con lo zafferano; il piatto fu talmente apprezzato che ben presto entrò a far parte delle specialità della cucina milanese. 
Lo zafferano è profumatissimo e fortemente colorante e la sua sfumatura è arancio intenso.
Si ricava dagli stimmi di un fiore, il crocus, e si trova in polvere, nei negozi di alimentari o in stimmi, più pregiati, ma meno rintracciabili. Le varietà di riso più adatte per preparare questo risotto sono il Carnaroli e l'Arborio. Ecco la mia versione...



Ingredienti per 4 persone:

gr 350 di riso 
1 bustina di zafferano
1/2 cipolla
2 cucchiai olio E.V.O.
1 bicchiere di vino bianco secco
1 lt. di brodo di carne 
sale e pepe
50 gr di formaggio Parmigiano - Reggiano




Procedimento:

Mettete il brodo in un pentolino, portarlo ad ebollizione, spegnete il fuoco; 
prelevatene un mestolino, versatelo in una tazza, quindi aggiungete ½ bustina di zafferano e lasciatela in infusione. 
Tritate fine la cipolla e fatela rosolare delicatamente in una casseruola insieme a 2 cucchiai di olio E.V.O. senza che prenda colore, mescolando con un cucchiaio di legno. 
Aggiungete il riso e lasciatelo tostare per un paio di minuti girandolo con il cucchiaio finché sarà traslucido; bagnatelo con il vino e fatelo evaporare a fiamma viva; bagnate il riso con un mestolo di brodo e portatelo a cottura, incorporando, a mano a mano che viene assorbito, il restante brodo ben caldo. Aggiungete per ultimo quello messo nella tazza con lo zafferano. 
Togliete il risotto dal fuoco, unite il resto dello zafferano, aggiungete il sale ed una macinata di pepe, incorporate subito il burro rimasto a pezzetti, 30 g di grana grattugiato e mescolate energicamente per mantecare. 
Coprite il recipiente e fate riposare il risotto per un paio di minuti in modo che i sapori si amalgamino. Portalo in tavola con il grana rimasto tagliato a scaglie sottili.










sabato 12 dicembre 2015

Peperoni agrodolci express


E' davvero un piacere poter gustare i peperoni tutto l’anno!!!Il loro sapore deciso e particolare, permette loro di sposarsi perfettamente sia con la carne , che con il pesce, per non parlare poi dell’abbinamento con i formaggi soprattutto quelli a pasta dura e ben stagionata!
Per gustarne il sapore autentico, e per non rinunciare a un momento di gioia per il palato, la ricetta perfetta è quella dei peperoni in agrodolce!





Ingredienti per 6 persone:
3 peperoni (1 giallo, 1 verde, 1 rosso)
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale q.b.
2 spicchi di aglio
1 cucchiaio di miele di acacia
3 cucchiai di aceto di vino bianco






Procedimento:

Lavare i peperoni, tagliarli a listarelle per il lungo, dopo aver tolto sia i semi che le coste interne bianche.
Preparate una casseruola con olio e aglio e posizionate sul fuoco, aggiungete i peperoni, quindi coprite con il coperchio e fate cuocere a fuoco medio per circa 10-15 minuti, rimestando ogni tanto.
Trascorso il tempo aggiungete miele, aceto e sale, rimettete il coperchio e lasciate stufare per altri 5-10 minuti, fino a che siano teneri, ma ancora croccanti.
Sono ottimi sia caldi che freddi, e  possono accompagnare carne, pesce e formaggi stagionati.







  

venerdì 11 dicembre 2015

Ossi buchi di maiale ai funghi



Non è sempre facile riuscire a trovare l’ossobuco di maiale, per cui quando ho l’occasione la colgo al volo e lo cucino. E' facile e veloce da preparare, ottimo se accompagnato da una fetta di polenta, un secondo piatto prelibato, ideale per il pranzo della domenica!!!




Ingredienti:


1/2 Cipolla -  1 Carotina - 1 pezzetto di sedano
Olio di oliva
Salvia e Rosmarino 
una manciata di funghi secchi
Farina q.b.
1/2 bicchiere di vino bianco secco
Brodo vegetale q.b.
Sale e pepe
Passata di pomodoro
Noce moscata e chiodi di garofano





Procedimento:

Ho preparato un fondo di cipolla, carota e sedano tritati, da far imbiondire in olio di oliva con alcune foglia di salvia e un rametto  di rosmarino.
Una volta ben rosolati ho aggiunto gli  ossibuchi leggermente infarinati, che ho fatto rosolare a fiamma vivace, ho bagnato con vino bianco.  Non appena sfumato l'alcol del vino possiamo aggiungere i funghi tagliati a lamelle non troppo sottili,cuociamo con del brodo, aggiungiamo alcuni cucchiai di passata di pomodoro, sale e pepe a piacere, un grattatina di noce moscata e due chiodi di garofano.
Copriamo con un coperchio il tegame e facciamo andare a fuoco moderato. La cottura non deve essere veloce, se l'ossobuco e grande ci vorrà circa 1 ora di tempo, tenete presente che
sarà cotto quando la carne si staccherà dall'osso.

martedì 8 dicembre 2015

New york Cheesecake






Per Giulia ed Andrea che sono ritornati a Roma ho scelto di preparare questa torta, una delle mie preferite!!!

Ingredienti:

Per la base:
150 gr di biscotti digestive
100 gr di fette biscottate
100 gr di burro
1 pizzico di cannella
20 gr di zucchero

Per la farcia:
300 gr di ricotta
300 gr di philadelphia
1 bustina di vanillina
3 uova intere
150 gr di zucchero
1 pizzico di sale
la scorza grattugiata di un limone biologico
2 cucchiai di farina
Zucchero a velo




Procedimento:

Per la base:
In un mixer frullate i biscotti finemente fino ad ottenere una polvere. Sciogliete il burro in un pentolino e mescolatelo ai biscotti insieme a un pizzico di cannella e allo zucchero.
Rivestite una teglia a cerniera con la carta forno diam. 24 cm. Versate l'impasto di biscotti sul fondo della tortiera, premendo bene, l'impasto, fino ad ottenere una base solida.
Mettete in forno già caldo a 180 gradi per 6-7 minuti.

Per la farcia:

Mettete la ricotta nel mixer insieme al Philadelphia, amalgamandoli bene con le fruste, fino a che non sono diventati cremosi, ho aggiunto, in sequenza: la vanillina, lo zucchero, la farina, un pizzico di sale; infine, una per volta, le uova, mescolando bene dopo ogni aggiunta in modo che il tutto sia ben amalgamato.
Stendete la crema sulla base biscottata e mettete il tutto nel forno già caldo a 200 gradi per 7-8 minuti, dopodichè abbassate la temperatura a 140 gradi e continuate la cottura per 1 ora ca. fino a che la crema non ha formato una crosticina più scura. Spolverizzate con zucchero a velo.





domenica 6 dicembre 2015

Carciofi trifolati con le olive

Questa volta ho stupito Giulia e suo marito Andrea, nella gara culinaria che si è svolta oggi,
loro hanno cucinato i carciofi alla Giudia io e Mario i carciofi trifolati, due città a confronto, due modi di cucinare, ma questa volta ParmaReggio batte Roma 1 a 0; niente da eccepire nei confronti dei carciofi alla Giudia ma tutti hanno preferito quelli trifolati..... e vai!!!
Una ricetta fatta e rifatte tantissime volte, ma mai come questa volta  riuscita così bene.... Giulia e consorte ne sono rimasti entusiasti!!!



Ingredienti:

120 gr. di coste di sedano pulite
70 gr di porro
50 gr di olive denocciolate (meglio se taggiasche)
8 carciofi
limone q.b.
1 spicchio di aglio
prezzemolo
olio E.V.O.
1 puntina di dado vegetale
sale e pepe
1 peperoncino piccante



Procedimento:

Pulite i carciofi eliminando le foglie esterne più dure, spuntateli e divideteli in spicchi, pulite i gambi raschiando la parte esterna e tagliateli a listarelle non troppo lunghe, poi tenete sia i gambi che i carciofi  in  una ciotola con acqua fredda acidulata con succo di limone.
Riducete a dadolata le coste di sedano e soffriggetele in una casseruola con il porro tagliato a rondelle lo spicchio di aglio, per circa  5 minuti, a questo punto unite le olive e dopo 2 minuti aggiungete sia i carciofi che i gambi, sgocciolati, insieme ad una puntina di dado vegetale.
Fateli insaporire, a fuoco vivo, per un paio di minuti poi unite il peperoncino piccante,  un bicchiere di vino bianco  e 1/2 di acqua, salate e pepate, mettete il coperchio e lasciate stufare per 40 -45 minuti.
Togliete il coperchio, alzate il fuoco e fate ridurre il fondo di cottura.
Spegnete, completate con abbondante prezzemolo tritato, trasferiteli nei piatti e serviteli caldi con il saporito intingolo.








venerdì 4 dicembre 2015

Spezzatino di vitello con olive e patate





Andare al supermercato con Giulia è un divertimento unico, sembra una bambina in un negozio di giochi, tanto che alla fine siamo uscite con il carrello pieno!!!
Fra i tanti piatti preparati insieme vi propongo questo che ho molto apprezzato, lo “spezzatino con patate e olive”, un piatto saporito, facile ed economico, che permette di utilizzare i tagli di carne meno pregiata e può diventare un ottimo piatto unico.
Un piatto invernale, profumato e delicato, uno di quei piatti che ti scaldano la giornata e che sanno di casa e di tradizione, adatto a queste giornate così fredde e umide… e nebbiose, come qua in Emilia dove non si vede un palmo dal naso…





Ingredienti:

500 gr di spezzatino di vitello
1 porro
400 gr di patate sbucciate
2 bicchieri di vino bianco secco
40 gr di olio
3 cucchiai di olive
brodo q.b.
prezzemolo
sale e pepe
pecorino romano





Procedimento:

Affettate il porro e fatelo rosolare nella casseruola per 3 - 4 minuti con l'olio, quindi unite la carne e fatela colorire per 3 - 4 minuti, sfumate con il vino bianco, salate e pepate, mettete il coperchio e lasciate cuocere a fuoco basso per circa un'ora rimestando la carne ogni tanto ed eventualmente aggiungendo un po' di brodo se si dovesse asciugare troppo.
A questo punto aggiungete le olive e le patate tagliate a tocchetti, aggiungete ancora del brodo e lasciate cuocere ancora per circa un'ora.
Servite lo spezzatino con una spolverata di prezzemolo tritato ed accompagnato con un una fettina di pecorino romano.

domenica 29 novembre 2015

Pollo alla romana




Ci siamo viste qualche settimana fa a Roma, ma adesso Giulia è venuta da me e si fermerà per qualche giorno. Vi ho già parlato di lei, l'anno passato, ma ribadisco che lei e suo marito portano una ventata di allegria nella nostra casa.

Oggi abbiamo cucinato insieme il pollo alla romana, vi racconto velocemente il precedente... A Roma mi hanno accompagnata per pranzo in una trattoria di Piazza Campo dei fiori, dove ha assaggiato questo piatto, davvero squisito; ben diverso da quello che preparo io, Giulia, mi ha subito detto <quando vengo a trovarti, ti mostro come si fa>

Il risultato è stato un piatto fantastico, saporito e profumato, uno di quei secondi che speri non finiscano mai, 
tanto più che in questo periodo amo alla follia (forse ve ne sarete accorti!!!) quei  piatti dove posso fare la scarpetta, cremosi e invitanti, dove le verdure, si sciolgono in bocca e si spera sempre che il pane non finisca mai!!!





Ingredienti
1 pollo tagliato a pezzi
2 peperoni gialli
2 peperoni rossi  
1/2 cipolla
1/2 kg di pomodori maturi
1 bicchiere di vino bianco secco
olio evo
sale e pepe






In una casseruola abbiamo rosolato il pollo a pezzi con olio, quindi salato e pepato. 
Nel frattempo in una padella antiaderente abbiamo soffritto in poco olio la cipolla affettata e di seguito aggiunto i peperoni tagliati a listarelle.
Dopo averli saltati per pochi minuti, abbiamo salato e aggiunto la metà dei pomodori freschi, tagliati a pezzetti e acqua fino a che la cottura dei peperoni lo ha reso necessario. Intanto il pollo si è ben rosolato e la carne è diventata croccante, a questo punto abbiamo aggiunto il vino bianco, sfumandolo.
Dopo circa 10 minuti abbiamo aggiunto i pomodori rimasti tagliati a pezzi e abbiamo lasciamo andare a fuoco basso per circa 40 minuti.
Quando i peperoni e il pollo risultano pronti abbiamo unito il tutto e lasciato insaporire ancora per 5-10 minuti circa.








venerdì 27 novembre 2015

Filetti di nasello al gratin


Non amo cucinare il pesce, ma dopo l'ennesimo grido d'allarme, sul fatto che la carne fa male, mi sono riproposta almeno una volta la settimana di cucinare per tutti un piatto di pesce.
Questa volta è venuta in mio aiuto Federica, che mi ha dato questa ricetta, che lei prepara da sempre.... 
Al banco del pesce, per mia fortuna, mi hanno preparato i filetti, io sicuramente non sarei stata in grado, inoltre al mercato ne ho approfittato per fare alcune compere...mi sono presa delle tegliette, una pesciera, una paletta – adatta e girare con facilità il pesce, alcuni coltelli per sfilettare il pesce.... 






Ingredienti:

8 filetti di nasello
1 finocchio grande (gr 300)
3 cipolle rosse medie
Gr 300 di broccoli
Gr. 150 di panna fresca
Gr 100 di latte
1 carota
Sedano
Pangrattato
Vino bianco secco
Aceto bianco
Olio E.V.O.
Sale – pepe bianco


Procedimento:

1) In una pesciera mettete due coste di sedano, una cipolla e una carota, tutto tagliato a tocchetti, insieme a 1 1/2 bicchieri di vino bianco e secco , ½ bicchiere scarso di aceto bianco, coprite il tutto con acqua, fate bollire per 15 minuti, poi unite i filetti di nasello e lasciate sobollire per altri 15 minuti.

2) Pulite i finocchi, lavate una costa di sedano e pulite una cipolla, quindi riducete tutte le verdure a dadini; stufate in una padella i finocchi e il sedano con un mestolo di acqua e 3 cucchiai di olio, non appena l’acqua si sarà asciugata e il grasso inizierà a sfregolare unite i dadini di cipolla e rosolate tutto a fuoco vivo per 4 minuti.

3) Riducete il broccolo a cimette e cuocetelo a vapore per 10 minuti.

4) Scolate il filetto di nasello dalla pesciera facendo attenzione a non rompere i filetti.

5) Versate in una padella la panna e il latte, unite i broccoletti e fate cuocere per 4 minuti, poi salate, pepate e quindi con il mini pimer riducete tutto a purea.

6) Prendete una piccola teglietta da forno, ungete il fondo con una noce di burro, posizionate i filetti uno accanto all’altro, in modo da non lasciare spazio fra un filetto e l’altro, riempite tutta la teglia con le verdure rosolate, coprite con la salsa di broccoletti, spolverizzate di pangrattato, condite con un filo di olio e infornate a 180 gradi per circa 20 minuti, serviteli subito caldi con una macinata di pepe e la salsa di broccoletti eventualmente rimasta.









martedì 24 novembre 2015

Faraona al succo di mandarino

Prove tecniche per il Natale che ormai è quasi alle porte…
La faraona è sempre stata presente sulla nostra tavola, durante le festività, vorrei prepararla anche quest'anno ma in un modo un po' diverso dal solito.
"Cucina italiana” la  propone accompagnata dal succo di mandarino, devo dire che  mi ha  subito incuriosita tantissimo, per cui mi sono messa all'opera!
La preparazione è semplicissima, la carne è leggera e delicata e rimane morbida e succulenta, inoltre  armonizza benissimo con il profumo del mandarino.




Tempo: circa un’ora e 30’


 Ingredienti per 4 persone

1 faraona kg. 1
Gr 250 di succo di mandarino
1 mandarino
Gr. 40 di olio di oliva
Farina
Alloro
Sale e pepe





Procedimento:

Strinate la faraona sulla fiamma per eliminare le piume residue, poi lavatela, asciugatela, tagliatela in porzioni.
Infarinate i pezzi di faraona scuotendo la farina in eccesso. Fatela rosolare in una capiente casseruola con l’olio caldo, a fuoco vivace, in modo da renderla ben colorita, circa 10 – 15 minuti.
Infine scolatela dal grasso e disponetela in una pirofila con il succo di mandarino, sale, pepe, 2 fogli di alloro e il mandarino a pezzi con la buccia.
Infornate coperto da un foglio di stagnola a 185 gradi per un’ora, servite la faraona con il suo sughetto e il mandarino a pezzi.




domenica 22 novembre 2015

La vécia col pisst - "La Vecchia" (ricetta parmigiana)






La "vecia col pisst" è un’antica e popolare ricetta di Parma, le cui origini si perdono nel passato.

E' un piatto che da sempre ha riempito col suo profumo le nostre cucine…
Era stata creata appunto per recuperare carni avanzate, ma molti erano soliti utilizzare il pesto di cavallo, molto diffuso qui a Parma.


Il pesto è costituito appunto da carne di cavallo macinata, va di norma consumato crudo e condito con olio, sale, pepe, e a piacere aglio, limone o scaglie di Parmigiano-Reggiano. 
La "vecchia" ha bisogno di cuocere piano piano e, una volta disposti gli ingredienti e messi a cuocere, basterà abbassare il fuoco, controllare ogni tanto e aggiungere, se necessario, un poco di brodo per non fare attaccare il fondo della padella, al termine le verdure dovranno risultare molto morbide ed il sugo formatosi deve essere piuttosto denso ed abbondante, per accogliere la carne trita.
Forse non è proprio un piatto leggero, ma ogni tanto si può fare uno strappo alla regola ……..e poi alla fine un buon bicchiere di Lambrusco è quello che ci vuole!!!




Ingredienti: 

1 cipolla di medie dimensione
1 spicchio di aglio
1 carota
1 gambo di sedano
300 gr di carne macinata di cavallo
(oppure carne macinata di vs. scelta)
2 zucchine medie
2-3 pomodori rossi
4 patate medie
2 peperoni gialli
2 peperoni rossi
1 peperone verde
passata di pomodoro
Sale e pepe

Olio E.V.O.
Brodo vegetale q.b.
Rosmarino



Procedimento:

Fate rosolare in una capiente casseruola la cipolla tagliata a fette sottile insieme ad un trito di aglio, sedano e carota, i peperoni, (puliti di semi e coste bianche interne). e tagliati a listarelle, i pomodori spaccati a metà, 2 patate tagliate a cubetti infine gli zucchini tagliati a dadini. Lasciamo il tutto a stufare dolcemente, con il coperchio e a fuoco basso. Se dovesse asciugarsi troppo allunghiamo con   di brodo caldo, in modo da avere sempre una buona dose di intingolo.
Aggiungere a questo punto la carne macinata di vostra scelta, e in ultimo, le patate che saranno state precedentemente tagliate a pezzetti piuttosto piccoli e fritte in abbondante olio d’oliva e rosmarino. 
A fine cottura aggiustiamo di sale e pepe. 
Noi abbiamo scelto la ricetta più leggera, senza l'aggiunta della carne macinata, ma abbinando delle sfiziosissime polpette di carne.


martedì 17 novembre 2015

torta di riso reggiana



Questa è la torta che ho preparato l'undici novembre, San Martino, per festeggiare l'onomastico della mia ragazza...
Qui in Emilia è un dolce molto diffuso, la si trova in quasi tutti i forni e se la cerchi a sera difficilmente la trovi....
Di questa torta esistono tantissime versione, ma la più diffusa è forse quella che utilizza solo gli ingredienti base: riso, latte, uova e l'indispensabile sassolino.
Che dire di questa torta se non che è molto semplice da realizzare e si contraddistingue dalla delicatezza del riso ricoperto da un piccolo strato cremoso, che si scioglie in bocca: è una torta fatta di semplicità e di tradizione!!!
Questa è la mia versione che con il passare degli anni ho modificato leggermente per andare incontro ai nostri gusti.





Ingredienti:

200 gr di riso "originario"
160 gr di zucchero
1 lt di latte
50 gr. di mandorle tritate
60 gr di farina
60 gr. di  burro
1 pizzico di sale
3 uova
2 cucchiai  di rosolio
2 cucchiai di sassolino






Procedimento:

Versare il latte in una casseruola con un pizzico di sale e lo zucchero, portare a ebollizione, a questo punto versare il riso e cuocere fino a che il riso non ha completamente assorbito il latte. Togliere da fuoco e lasciare raffreddare. Aggiungere ora i liquori rosolio e anice, circa un ½ bicchierino complessivamente.
Aggiungere ora uno alla volta le uova, mescolando bene, per finire il burro sciolto e la farina.
Dopo aver imburrato e infarinato uno stampo, versare il tutto e lasciarla riposare per circa due ore, in modo da permettere al riso di depositarsi sul fondo della teglia. 
Cuocere a 180° (forno statico) per 40/45 minuti, in una teglia diam. 24 cm., fino a quando inizia a fermarsi la crosticina. Togliere la teglia dal forno e cospargerla con circa due cucchiai di zucchero a velo, spruzzare con un po’ di misto liquore rosolio e anice la superficie, rimettere in forno spento ancora per circa 10 minuti a caramellare. 




Alcune annotazioni:

Il riposo prima della messa in forno è fondamentale perché il riso deve andare sul fondo e sopra deve formarsi uno strato liquido di uova e zucchero.
Rispettare i tempi di cottura al fine di ottenere una torta morbida e cremosa.
Ricordarsi di spruzzare il liquore sulla superficie della torta prima di estrarla definitivamente dal forno.